Avrei potuto iniziare questo post una decina di volte. Almeno. Senza riuscire a finirlo. Va molto spesso così: si inizia a scrivere, all'inizio sembra un buon attacco, una buona idea, poi....poi il nulla...e le idee, i buoni incipit, restano nel cassetto. O in qualche sperduta cartella nella memoria del pc. In attesa di essere ripresi in mano, prima o poi. Cosa che , regolarmente, non accade., mentre altri incipit andranno a far loro compagnia. Avrei potuto scrivere di una serata al cinema con 3 donne (dopo essere andato al ristorante con le stesse); con una in particolare che ci tiene a vedermi, ad andare al cinema insieme....ma siamo solo amici. Avrei potuto scrivere della politica, di un dibattito televisivo che ha monopolizzato l'informazione recentemente, o parlare delle paure mediaticamente diffuse, dai polli all'Iran, passando per la periferia di Milano che si scopre vicina a Parigi. NO, voglio scrivere di un'altra cosa: degli inizi. Mi vengono in mente un po' di frasi scomposte “ogni fine nasconde un nuovo inizio” (H: Hesse), oppure, che poi + quella che uso anche nel sottotitolo del mio blog “Si comincia per finire, e si finisce per cominciare” (G: Ungaretti). Tutto questo per dire solo che spesso si inizia bene, si ha un'idea che sembra brillate, e poi finisce con l'essere lettera morta. Come mille post che volevo scrivere e non sono riuscito a terminare. Queste righe sono per loro.


