Era una notte buia e tempestosa

si comincia per finire…e si finisce per cominciare

giovedì, agosto 17, 2006

Guardare sempre a sinistra (pubblicato l'11-7)


Quarta....terza...seconda....allora, da sinistra non arriva nessuno....ok, posso partire. Aspetta, quella macchina così veloce non l'avevo vista....mi fermo...prima...parto...seconda...terza...quarta...ops, un'altra rotonda...terza...seconda...e via dicendo. Credo sia capitato a molti di vivere una situazione simile, soprattuto ora che le amministrazioni comunali stanno eliminando i semafori per sostituirli con le rotatorie, quelle che chiamiamo “rotonde”. Fin qui niente di male, visto che poche cose sono snervanti come l'andatura a singhiozzo che i semafori impongono. Ma troppo spesso le rotonde, nate per snellire il traffico, diventano un modo per appesantirlo ulteriormente. Tutto un campionario di monumenti per riempire il vuoto in mezzo alla rotatoria (che faccia così paura?), arrivando a metterci monumenti, selve dantesche e, perfino, un trattore. E poi quei dossi, ripidi come il Pordoi, che costringono a rallentare oltremisura, quasi a passo d'uomo. Anzi, in alcuni casi bisogna fermarsi a innestare proprio la prima, per non essere costretti a passare poi dal carrozziere. Nel resto dell'Europa e, soprattuto, al di là della manica (ricordandosi di viaggiare a sinistra) si può scoprire come, senza l'ossessione di colmare ogni spazio vuoto, le rotonde consentano di vedere chi arriva dalla direzione opposta e rendano il traffico più scorrevole. Senza la pretesa di riempirle con opere d'arte di dubbio valore, da tramandare ai posteri. La sicurezza ne trae sicuramente vantaggio. Il buon gusto...pure.

0 Commenti:

Posta un commento

Iscriviti a Commenti sul post [Atom]

<< Home page