a distanza di un anno...
sono stato tutta la notte in ospedale, accanto a mio padre...sì, perché quella creatura, che sembrava così piccola e indifesa, è mio padre...quella creatura a cui controllavo che non si attorcigliasse il tubicino di drenaggio del sangue dal cervello, è mio padre...quella creatura che ha tremato per il freddo e per la febbre, è mio padre...mi sono accorto di quante occasioni ho perso, di quante cose che avrei voluto dirgli, che avrei voluto fare con lui...e ora è tardi...dorme, consumato a poco a poco (ma nemmeno troppo lentamente) da quello che ha in testa e che non si può toccare...sarà questione di tempo...intanto ho negli occhi quella creatura...mio padre.Davanti al dolore non so cosa dire, tanto è complesso e misterioso...potrei continuare a domandarmi "perché", ma non troverei risposte..."il pianeta delle lacrime è tanto misterioso" diceva Saint-Exupery...potrei essere arrabbiato, furente...ma questo non farebbe guarire mio padre...ma questo non mi aiuterebbe, tra qualche mese, ad averlo di nuovo accanto...posso solo cercare di rimanere sereno, per permettere anche a lui e agli altri un poco di serenità, nei passi che ci restano...la vita è un cammino...
lacio drom


0 Commenti:
Posta un commento
Iscriviti a Commenti sul post [Atom]
<< Home page