Era una notte buia e tempestosa

si comincia per finire…e si finisce per cominciare

domenica, marzo 05, 2006

Quando il dito indica la luna...

Io non ballo. Davvero. Non è che non ci abbia provato. È che proprio non ci riesco. Mi piace la musica. Tanto. Ma ascoltarla. Ballarla proprio non ce la faccio. La sento entrare in me, nella testa, nella pancia...ma nelle gambe proprio non ci arriva. Al massimo può esserci il piede che batte il tempo, ma null'altro. E intorno a me teste che ondeggiano, piedi che saltano, fianchi che scivolano. No, ad essere sinceri, non intorno a me, ma davanti a me, perché il mio non-ballare mi porta a scivolare sul fondo della saletta, a mo' di tappezzeria. “O giochi o stai a guardare” scriveva un autore che a me piace molto (oddio, mi piaceva di più una volta, ma sa scrivere davvero bene). A me tocca guardare. Mentre dall'altra parte della saletta una ghironda, un violino, una fisarmonica e una chitarra riempiono la stanza di note ed emozioni. Mentre tutti intorno, pardon davanti, a me si agitano, in una complicità e un'alchimia che solo la musica sa dare. Mentre i sui occhi (demoni e meraviglie, venti e maree, due piccole onde per annegarmi) si muovono e sorridono, accompagnate dalle note, e il suo corpo ondeggia, io sto, in fondo alla sala a guardare. E, alla fine della serata, con tutte le parole che avrei da dirle, riesco solo a biascicare “grazie”. Posted by Picasa

4 Commenti:

Alle 11:38 AM , Anonymous Anonimo ha detto...

pf... ma chi è la donna in questione?! Vecchio rubacuori!

 
Alle 1:00 PM , Blogger Pf ha detto...

se tu fossi venuto al "dito e la luna" l'avresti vista...

 
Alle 4:50 PM , Anonymous Anonimo ha detto...

Gibì non viene mai a queste belle serate... l'ho invitato 200 volte, e mai nemmeno una è venuto ;-)

Se ti consola, anche io a ballare proprio non ce la faccio... Sento che potrei suonare davanti a migliaia di persone (esageriamo!), ma la danza proprio non mi "viene naturale". Quantomeno a volte ci provo... nonostante gli scarsi risultati.

Una volta andiamo assieme al "namber" in sala 3 e ti insegno io ;-)

 
Alle 4:05 PM , Anonymous Anonimo ha detto...

Una volta fu chiesto alla grande ballerina Isadora Duncan di dire cosa fosse per lei la danza. Rispose: se fosse possibile dirlo non ci sarebbe bisogno di danzare.

Ognuno di noi balla a suo modo, la sua musica. Un abbraccio.

 

Posta un commento

Iscriviti a Commenti sul post [Atom]

<< Home page