Era una notte buia e tempestosa

si comincia per finire…e si finisce per cominciare

domenica, ottobre 08, 2006

La tana della strega

C'è sempre di mezzo un paio di occhi azzurri. Magari stavolta anche più d'uno, da quelli di Fafa a quelli di Ceci. Ma comunque c'è anche quell'altro paio ( un po' demoni e meraviglie, venti e maree, due piccole onde per annegarmi), accompagnato da sorriso e lunghi capelli.in un luogo diverso. sempre giovane. sempre creativo. stavolta non c'erano saggi a indicare la luna e stolti a guardare il dito. No. Stavolta c'era una strega russa (Baba Jaga), a rappresentare la creatività. e tante altre streghe, giovani, belle interessanti, a suonare a piedi nudi, a parlare di Africa o a raccontare storie, a danzare per strada o a fermare i passanti. Accompagnate da uomini che suonano (diamine, ancora di più, che si divertono maledettamente suonando, come fosse un gioco...play/spielen/jouer). Persone conosciute, reincontrate, sfiorate, per caso o destino. Tracce intessute, seguite, confuse o riconosciute. E parlare, di sogni, di emozioni, di tutto, semplicemente. Semplicemente.

Blogged with Flock

0 Commenti:

Posta un commento

Iscriviti a Commenti sul post [Atom]

<< Home page